LA POESIA

Chi è che non ha mai... poetato?
Quanti sogni nel cassetto?
La memoria del tempo
ci appartiene: scrivete! 

 

lo spazio di tutti e di ognuno

Poesie 2

A. Del Signore  

Fernando Mina   

Lea Mina Ralli          

 Leda Salusti

A. Del Signore  

Nonna Lea   

Vincenzo Fani      

Lea Mina Ralli

Lea Mina Ralli   

Leda Salusti   

Vincenzo Fani        

Nonna Lea

Vincenzo Fani  

Leda Salusti 

Fernando Mina

 Lea Mina Ralli

Lea Mina Ralli  

Rocco Esposito 

Rocco Esposito    

Leda Salusti

 Vincenzo Fani  Leda Salusti   Mariastella P.  Maria De Leo
 Mariastella P.  Maria De Leo

Francesca Masci

 

DISPERATO SUD
di Lea Mina Ralli

Ancora una volta la terra ha tremato
Il sisma ruggente che spezza e travolge
Si è rivelato …e tutto ha annullato.
Sui cumuli inerti di sassi e ruine
Non restano altro che lacrime e croci
Con l'eco dolente di amatissime voci.
Dinanzi a memorie di templi  di case
Di strade e sentieri…la mente vacilla
Il cuore non regge e il corpo si arrende.

Perché? Si domanda il superstite immoto
E sgomento si chiede: a che prò le fatiche
Diuturne e snervanti di povere vite?
Ciascuno si prodiga a fare…a scavare
Con l'unghie dolenti e l'anima afflitta
I miseri resti di tanti innocenti

Che sono volati …lassù come Santi
D'intorno squallori  delirii  tragedie
E flebile giunge un lamento lontano:
Chi piange? …Chi chiama?…
Più presto!…Più presto!…

Il tempo non conta  ma vale sperare.
pur contro il destino che annulla
E disperde le vane speranze
Nel livido albore di aurore diacciate.
S'invoca la fine che allevia i dolori!

Funesto novembre  tu questo hai portato
Nei luoghi più belli del Sud disperato!

 

NOSTALGIA
di Mariastella P.
Sotto un ciel tempestato di stelle
nell'albore notturno e silente
solo il rauco respiro del mare
s'ode frangere intorno alla nave

L'emigrante ha lasciato la patria,
la sua casa, la sposa, i bambini
ed or volge lo sguardo lontano
mentre il cuore ha un palpito strano.

un'ondata di lacrime amare,
troppo a lungo represse nel petto,
gli attanaglia la gola sì forte
da sembrargli una morsa di morte.

Che cos'è questa angoscia crudele
mai provata, che strazia e corrode,
che gli penetra fin dentro il cuore,
lo dilania e diviene malore?

Nostalgia di cose lasciate,
dalle quali il destin lo allontana,
nostalgia di un bene posseduto,
che fors'anche non fu mai goduto...
................................

Leggete di questa nostra Amica qualche riga nella pagina degli autori

 


Maria De Leo intervistata da Lea Mina Ralli:
Un'amica di vecchia data si è finalmente decisa a darmi due poesie raccolte in un suo cospicuo Diario che trovo spontanee e dolcissime ed io mi affretto a passarle nello spazio dei Poeti della Palestra.
Maria De Leo è di origine partenopea, ma a Roma si è naturalizzata da moltissimi anni  essendovisi  stabilita dopo le nozze e dove sono nati i suoi figli e nipoti. 
Donna di grande sensibilità e altruismo si è sempre prodigata per la famiglia in modo esemplare, soffrendo in modo indicibile per la perdita dello sposo amatissimo Renato avvenuta tre anni orsono. L'unica sua consolazione  è quella di continuare a coltivare quell'estro poetico che a lui piaceva tanto, scrivendo pensieri teneri e pieni di sentimento per figli , nipoti e amici. La natura, in particolare,  la ispira e lo ha dimostrato col suo pappagallo Cocorito al quale, con tanta pazienza, ha insegnato a parlare e curando il suo giardino, con particolare attenzione, ai roseti splendidi che il marito aveva voluti proprio per lei. 
Un ringraziamento di vero cuore al figlio Rodolfo per le foto inviateci.
                   

 

TREVI NEL LAZIO
di Adriano Del Signore

Te ne stai silente, arroccata,
Rimembrando memorie d'annata.
Eri dama altera,
Velata di tunica screziata,
Indomita alfiera.

Narra la tua Storia,
Edificata con casi eroici,
Lucenti, pieni di gloria.

Lancia di nuovo il tuo segnale,
Alza la tua voce possente,
Zittisci il vassallo attuale,
Innalza la tua bandiera splendente,
Onora il tuo passato rilucente.


ASSISI DELLA PACE
di Lea Mina Ralli

Assisi mesta Assisi francescana
Paese di preghiera e di perdono!
Ispirasti santi d'ogni Terra…
Ancora ispiri e sai acquietare i duoli.

I canti tuoi sì mistici e eloquenti
Sanno donar conforto e rincorare.
Tu sola brilli ancora come un faro
Da cui sprigiona il più caldo richiamo.

In te si sono accese le speranza
che Pace si concluda sui tuoi altari
ove col quotidiano salmodiare
proviene a tutti un vivo incitamento

concretizzato in questo ammonimento:
"chi vive bene è chi opera e lavora
ed ogni tanto sosta per pregare
anche per quelli che non sanno amare!"

Se tutta l'umanità si saprà unire
Senza farsi alienare da passioni
E stretta solo in pia corale prece
Sarà da sola l'artefice di pace.

LA TERZA ETA'
di Lea Mina Ralli
Oggi si parla assai di terza età
che sembra tutta di buona qualità.
Ogni nonnino quando va in pensione
non ama d'esser messo in un cantone.

Egli s'ingegna di acquisir concetti
per stare al passo coi nipoti prediletti
e fa gli esami con la scolaresca
dimostrando che la sua mente è fresca.

Con la palestra mantiene il suo vigore
ed alla dieta si adatta con rigore
perché vuol mantener la giovinezza.

Così la terza età può dar gaiezza
e ridiventa come un'avventura
se si accetta come legge di natura.

 A  DOMENICO  LUCARI
di Nonna Lea

Un cuore di gran romano
Fin troppo appassionato
D'ogni pietoso caso
A un tratto s'è arrestato.

Marito e padre amato
Nonno indimenticato
Solerte e generoso
Pei "Raggi" si è prodigato

Ora dall'alto guarda
Il mondo che ha lasciato
Ma la sua anima  sta accanto
A colei che  ha amato tanto

E chi lo ha conosciuto
Tutto di lui ricorda
E pur se passa il tempo
Lo avrà nella memoria.

RIMPIANTO
di Mariastella P.
Rimpiango i miei sogni perduti,
il verde paese natio,
il tempo felice trascorso.
Rimpiango i dolci risvegli,
le care voci lontane...
ed ora sul greto d'un fiume
racconto alle acque fuggenti
le gioie, i dolori, una vita.

PUNTO DI DOMANDA
di Adriano Del Signore

Dissolvenze:
della psiche giuochi e movenze.
Occhi penetranti,
occhi, specchio degli amanti.
Occhi per vedere,
Occhi per l'eros con le vère.
Buio totale,
Buio fatale.
Buio, presupposto reale
della sessualità generale.
Buio avvolgente
come condizione effervescente,
per meglio vivere
le dimensioni vere.
Eros nato con noi,
Eros dentro di noi,
non unirti al pensiero
ma all'istinto vero.

Dimmi la verità:
il pensiero è antitetico alla sessualità?


MAMMA  GRAZIE
di Lea Mina Ralli

Grazie per la vita che mi hai dato
Grazie per i valori che mi hai insegnato
Grazie per gli esempi che da te ho avuti
Grazie per la tua disponibilità
Grazie per ogni tuo sorriso
Grazie per ogni tua lacrima
Grazie per l'amore per il lavoro che mi hai inculcato
Grazie per ogni tua parola che mi ha incoraggiato
Grazie per l'ottimismo con il quale guardo il mondo
Grazie  MAMMA di essere nata.


Dalle "Dediche di nonnalea"
A UNA FAMIGLIA IN ARMONIA
Alessandro   Fiorella   Sandro

Fra lavoro gioie e affanni
Han divisi tutti gli anni
Ma chi bene ha seminato 
Sarà sempre compensato.

È bastata  la speranza
E gran dose di pazienza
Lavorare di gran lena
E sentirsi sempre in vena

Che famiglia fortunata
Così piena di armonia
E il destino assai gioioso
Sarà sempre prosperoso.
 

A mio figlio nel giorno della sua 
Prima Comunione
GRANDI PENSIERI
di Fernando M.
E' l'alba di domenica mattina
passata è la vigilia di tensione
sono volati due anni di Dottrina
son pronto per la Prima Comunione.
Che cosa cambierà da oggi in poi?
I miei dieci anni saranno ancora eguali?
Tra un po' Gesù sarà dentro di noi:
il più bel dono fra tanti regali!
E' questo il primo passo che si fa!
Anche se i miei abiti non smetto
forse ho capito cosa cambierà :
ieri bambino…domani giovanetto.
Forse è un po' questa la Prima Comunione:
un aiuto in più nell' affrontar la vita
affacciarmi non solo ad un balcone
col mio candore dell'anima pulita.
Voglio crescere così me lo prometto
leale forte onesto coraggioso
Con le stesse parole che il Signore ha detto:
" Vivi così sarà da vittorioso."
Che bei pensieri ho avuto stamattina
con gli occhi aperti e lo sguardo volto in su!
Mamma e papà stanno di là in cucina…
tra poco usciamo ma torno con Gesù.
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AMORE
E POESIA
di Leda Salusti
So' du' cose legate a 'na catena
che lega er core l'anima la mente
che puro ner tormento e ne la pena
unischeno la fiamma più potente.
Du' cose unite da la fantasia
come la Foja che sta unita ar fiore
così è l'Amore co' la Poesia
e nun c'è Poesia senza l'Amore.

GIOIA DI VIVERE
di Lea Mina Ralli

E' festa grande oggi
nel mio cuore
e sento traboccare
vita ed amore.
Tutto m'incanta
quasi mi rinnovella
e più forte mi lega
a questa vita bella.
Sotto il gran sole
d'oro che m'infiamma
sotto l'astro d'argento
che mi esalta
col profumo dei fiori
che m'inebria
non voglio più dormire
ma cantare.
Ho la musica adatta
che accompagna
ogni usuale azione
ogni pensiero
e pur ch'io fossi solo
un filo d'erba
inneggiare vorrei
ai miei sentimenti.
Ed oggi ritornata
a nuova vita
apprezzo d'ogn'istante
il lato bello
e sono grata
proprio a non finire
ad il presente che m'offre
i destro di gioire.

MARISA   L'AMICA DI TUTTI
di Lea Mina Ralli

Conosco una donna
dolcissima e cara
che sempre ha sofferto
da quando ch'è nata.

Con grande fortezza
e altrettanta umiltà
ha sempre accettato
l'invalidità.

Chi ascolta la voce
allegra e serena
conforto ritrova
la strada riprende.

Ha sempre una frase
e una dolce parola
l'Amica di tutti
più giusta e più buona.

 

Dal libro di Nonna Lea:  BIMBI E ANIMALI

IL LIBRO
Io sono IL LIBRO
grande o piccino
che sono sempre
a te vicino
nella cartella
o sul tavolino
ti spiego e parlo
al tuo cuoricino.
Ti fo viaggiare
ed anche pensare
e mentre leggi
vai ad imparare.
Le cose che apprendi
non scorderai
neppur quando vecchio
diventerai.
Le tante parole
che io t'insegno
usale bene
con garbo e impegno.
In tale modo
chi m'ha elaborato
sarà compensato
per ciò che ti ha dato.

QUESTA POESIA E' DEDICATA ALLE DONNE
di Leda Salusti
La donna è come un fiore da ammirare
Che sboccia con la primavera
Come il sole ti può riscaldare
E spesso interessante si rivela.

Senza quel conforto eccezionale
L'esistenza non parrebbe vera
Può prevalere sopra a un ideale
Se si esprime a 'na certa maniera

Ti può alleviare anche qualche dolore
Pure co' 'na carezza sua sincera
Lo sguardo sognante non può mentire
Dispensatrice di gioie si rivela

Brava e buona se l'uomo è gentile
Ricambia l'affetto con amore
Chi non apprezza la donna non è civile
Perché senza le donne il mondo va a finire

FELICI NOZZE D'ARGENTO
A PAOLA E FRANCESCO
di Lea Mina Ralli

Venticinque anni
sono passati
E come il vento
sono volati
e i vostri cuori
puri e sinceri
han conservati 
i valori veri.
Mostrato avete 
cos'è il vero Amore
Che ha superato
gioia e dolore
giacché la vita
da prove forti
non risparmiando 
neppure torti.
Ma poi raggiunto
Tale traguardo

Non più al passato
si getta lo sguardo
ma solo al futuro 
si punterà
sempre in un clima
di felicità.

LA RESA DEI CONTI
di Leda Salusti
L'aurora è già spuntata
er sole sorge tutti li giorni
la notte se nè annata
portanno via con se incubi e sogni

La gente corre via affannata
p'annà a lavorà ne li dintorni
c'è pure chi la vita la fa agiata
sfruttando bimbi, donne e nonni

Ma alla sera finisce la giornata
pure pe essi se contano li giorni
le mèta ognuno ha già segnata,
quanno parti, indietro nun ritorni.
                                          

Alla notte
di Rocco Esposito

Ti penso ognor silente notte nera
che più sul tutto inviti a meditare
se pace ti distingue è pace vera
cui mai prescinde cor che vuol beare.

Chi non ha visto mai la primavera
di vita, colma di venture amare,
nel sogno vive oh notte lusinghiera
quel tanto che realtà non gli vuol dare.

Il sol del dì che sempre s'avvicenda
con te nel firmamento senza posa
per quei non è che l'unica prebenda;

lui scopre nel lucor la sorte esosa
più si contrista mentre nel tuo regno
placidamente sogna e si riposa.

La gelosia
di Rocco Esposito

Tra i sentimenti sei da riprovare
anche se tu dissimuli l'amore,
il verbo che declami è condannare
come per vendicar vecchio rancore.

Sempre su tutto tu vuoi vigilare,
il tuo processo è privo di pudore,
e se un dono ti si vuol donare
tu lo ricambi con il tuo livore.

In lieve dose tu non sei difetto,
ma non sei paga e miri al colpo basso,
assumi lìpperlì un cupo aspetto.

Sventurato lui che non è lasso
dell'opra vile della tua bassezza,
il cor convien che muti ch'è di sasso.