Torna a indice


Louis
Christian Hess

Questo sito č eccezionale anche perchč l'ho creato sotto la guida di due persone veramente straordinarie, Peppino e Mimė Ardizzone.
E' un sito cresciuto molto lentamente data la mole delle sue informazioni. Peppino diceva "questo non č un sito, questa č l'enciclopedia Treccani". Aveva ragione solo che questa enciclopedia tratta di una sola persona, la sua vita, le sue numerosissime opere tra oli, acquerelli, disegni, scenografie, guazzi, sculture in legno, in gesso, questa persona č un uomo morto in circostanze drammatiche, con una vita nella continua ricerca di sč e di quel briciolo di felicitā che probabilmente non ha mai conosciuto. Un artista venuto alla luce grazie alla perseveranza e all'amore di due persone: la sorella Emma e il marito della figlia di Emma, Domenico Maria Ardizzone.
Questo lavoro mi ha coinvolta e continua a coinvolgermi emotivamente e professionalmente essendo una continua sfida alla mia abilitā di rappresentare fedelmente quello che si voleva da me. Raccontare per immagini ma anche affermare con le testimonianze vive di scrittori e di critici in uno spazio che non ha confini o limiti, il web! Negli ultimi anni poi le mostre e tutto il materiale che queste hanno prodotto sulla carta e online. il tutto minuziosamente raccolto da quell'appassionato di Hess che č Mimė. A mio parere, la home page del sito dovrebbe testimoniare questa passione con una sola immagine che invece abbiamo relegato in una piccola gallery nella sezione esposizioni. Si tratta di un'istantanea scattata durante la mostra di Schwaz, in Austria, luogo dove č tumulato il pittore. In questa foto due uomini si guardano negli occhi, uno da dentro un quadro, un autoritratto giovanile di Louis Christian Hess, l'altro in carne ed ossa, vivo pių che mai, in piedi che lo fissa e che forse si chiede cos'altro mai puō fare ancora per trascinare fuori dall'oblio l'immenso opus di quell'artista. Quello del quadro non sapeva allora, non ha saputo mai da vivo, dell'esistenza di quest'uomo che ne avrebbe fatto lo scopo della sua vita: Domenico Maria Ardizzone.