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LEGGENDO  “SPE SALVI” FACTI SUNIS
L’ENCICLICA DI PAPA BENEDETTO

di Lea Mina Ralli
 


L’Enciclica divulgata il 30 novembre dal Sommo Pontefice è un testo che può definirsi biblico poiché è la rassegna completa di come la religione cattolica è sorta, si è modificata nei secoli, è stata osteggiata e criticata da filosofi e pensatori per poi affermarsi come base di esistenza morale per i credenti e i benpensanti.
In questo mondo che si sta deteriorando a causa di un progresso sfrenato che insegue la vita programmata nella certezza che la tecnica possa eguagliare, anzi, superare la natura, nessuno si accorge di perdere di vista il cammino per cui l’uomo fu creato e non si rende conto di non essere più libero dato che le decisioni vengono
organizzate da altri.
Questo pianeta è solo un passaggio per tutti noi che vi viviamo. La vita definitiva si conoscerà quando saremo al di là e sarà quella che il Padre del cielo e della terra ci ha preparata a seconda di quanto avremo meritato con le nostre azioni.
Dobbiamo affidarci alla speranza per sentirci redenti e con la fede rafforzeremo questa speranza

Nell’Enciclica si leggono biografie esemplari che vanno dall’inizio dell’era cristiana ai giorni nostri e sono racconti di esistenze di gente umile, di asceti, di santi che hanno trovato realizzazione quando hanno tralasciato vite ansiose e peccaminose incanalando pensieri, opere e azioni al bene del prossimo e coltivando la speranza di raggiungere la redenzione nella certezza che il Padre celeste non abbandona nessun figlio guidandolo alla vita eterna.
S’intravede in questa Enciclica anche un messaggio alle nuove generazioni che molti cattivi esempi vorrebbero traviare, lo si capisce dalle seguenti sue parole :-

“ Nella gioventù può essere la speranza del grande e appagante amore;
la speranza di una certa posizione nella professione, dell'uno o dell'altro successo determinante per il resto della vita.
Quando, però, queste speranze si realizzano, appare con chiarezza che ciò non era, in realtà, il tutto. Si rende evidente che l'uomo ha bisogno di una speranza che vada oltre.
Si rende evidente che può bastargli solo qualcosa di infinito, qualcosa che sarà sempre più di ciò che ha raggiunto.” E sarà l’amore incondizionato per Colui che è sempre guida e ispiratore che ci spronerà al meglio se a lui ci affideremo con somma fiducia e altrettanto Amore.

La Storia ricorda che chi ha dato credito al materialismo, incitando il popolo all’anarchia e alla rivoluzione volendo bandire le concezioni del Cristianesimo, non ha recato beneficio alla Società, ma ha generato insicurezza e schiavismo invece che benessere e libertà promesse.
Dice ancora il Papa :-“ La scienza può contribuire molto all’umanizzazione del mondo e dell’umanità. Essa però può anche distruggere l’uomo e il mondo se non viene orientata da forze che si trovano al di fuori di essa .
Papa Ratzinger si sofferma sulle sofferenze umane che, se è necessario curare, vanno pure sopportate con spirito cristiano affidandosi alla preghiera costante e fiduciosa e proprio con una invocazione alla Madonna si chiude questa Enciclica :


“Santa Maria, Madre di Dio, Madre nostra, insegnaci a credere, sperare ed amare con te. Indicaci la via verso il suo regno! Stella del mare, brilla su di noi e guidaci nel nostro cammino!”